626 Toolbox - Rischio Biologico

626 Toolbox - Rischio Biologico
(Valutazione del rischio dovuto all'esposizione ad agenti biologici)

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Il modulo permette di effettuare la valutazione del rischio dovuto all'esposizione ad agenti biologici (non sanitari) ai sensi del D.Lgs. n. 81/08, Titolo X, CAPO I e dell'allegato XLVI.

Il software permette di valutare la classe di rischio a cui sono soggetti i lavoratori utilizzando il metodo di calcolo a matrice con indici numerici sviluppato da ARPA e INAIL.

Il software è inoltre in grado di determinare (in automatico) anche le relative misure di prevenzione da adottare.

 

Caratteristiche

626 Toolbox - Rischio Biologico

 

 

 

 

 

 

 

626 Toolbox - Rischio Biologico

Il Datore di lavoro ha l'obbligo (Titolo X, CAPO I del D.Lgs. 81/08) di effettuare una valutazione del rischio per i lavoratori soggetti ad agenti biologici.

Gli agenti biologici sono microrganismi (anche geneticamente modificati) di natura cellulare o meno, in grado di riprodursi (trasferendo il proprio materiale genetico). Questi organismi possono causare negli esseri umani infezioni, allergie, intossicazioni, etc.

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Tali agenti biologici secondo l'art. 268 del D.Lgs. 81/08 sono classificati come:

  • Agente biologici del gruppo 1: ovvero un agente che presenta poche probabilità di causare malattie in soggetti umani;
  • Agenti biologici del gruppo 2: ovvero un agente che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori, anche se è poco probabile che si propaghi nella comunità e per il quale (di norma) sono disponibili efficaci misure profilattiche e terapeutiche;
  • Agenti biologici del gruppo 3: ovvero un agente che può causare malattie anche gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori. Di norma questa tipologia di agente biologico può propagarsi nella comunità, ma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche;
  • Agenti biologici del gruppo 4: ovvero un agente biologico che può provocare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio sia per i lavoratori sia per la comunità e per il quale non sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche;

Le principali modalità di trasmissione di un agente biologico sono:

  • contatto diretto
  • contatto indiretto
  • tramite goccioline (droplet) superiori ai 5 mm
  • per via aerea con goccioline (droplet) inferiori ai 5 mm
  • altre modalità di trasmissione (ovvero contatto con materiali, insetti, animali, etc. contaminati)

Il software permette di valutare la classe di rischio a cui sono soggetti i lavoratori non sanitari utilizzando il metodo di calcolo a matrice sviluppato da ARPA e INAILLiguria, attraverso un algoritmo di calcolo basato su indici numerici, con particolare riguardo per i laboratori di analisi chimica e biologica.

Il software è inoltre in grado di determinare (in automatico) anche le relative misure di prevenzione da adottare.