626 Toolbox - Rischio Radon

626 Toolbox - Rischio Radon
(Valutazione dell'esposizione dei lavoratori al Rischio Radon)

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Il Radon a concentrazioni elevate può provocare danni alla salute dei lavoratori soprattutto per quelli che operano in luoghi di lavoro sotterranei.

Il software permette l’analisi ed il calcolo dell’esposizione dei lavoratori che operano in ambienti sottorranei al rischio Radon ai sensi

  • del D.Lgs. 230/95 (attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3 in materia di radiazioni ionizzanti),
  • del D.Lgs. 241/00 (attuazione della direttiva 96/29/Euratom in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti),
  • del D.Lgs. 257/01 (disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, recante attuazione della direttiva 96/29/Euratom in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti)
  • e del D.Lgs. 81/08 Titolo II e Allegato IV.

 

Caratteristiche

il radon è un gas nobile e radioattivo

Il Radon è un gas nobile e radioattivo, incolore e inodore generato continuamente dalla crosta terrestre, in particolare da rocce laviche, tufo, pozzolana e alcuni graniti. Il Radon può comunque essere presente anche in alcune rocce sedimentarie come marmo e marna e nelle falde acquifere.

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Il radon ha origine dal processo di decadimento dell’Uranio (U-238): prima si genera il Radio e quindi, per un ulteriore processo di decadimento, il gas Radon. Si tratta, dunque, di una radioattività di origine naturale che, tuttavia, può avere conseguenze molto dannose per la salute dei lavoratori soprattutto per quelli che operano in particolari luoghi di lavoro quali tunnel, sottovie, catacombe, grotte e, comunque, in tutti i luoghi di lavoro sotterranei (ad esempio, cantine, depositi interrati, autorimesse, etc.).

il gas radon aumenta il rischio di tumore ai polmoni

Alcuni studi, nell'ultimo decennio, hanno dimostrato che l'inalazione di radon ad alte concentrazioni aumenta significativamente il rischio di tumore polmonare. I risultati di questi studi supportano l'opinione che, in alcune regioni europee, il radon può addirittura essere la seconda causa, in ordine di importanza, di cancro ai polmoni.

La presenza di Radon è insopprimibile, data la sua origine naturale. In ambiente esterno il livello di presenza si aggira tuttavia intorno ai 10-15 Becquerel al metro cubo (dove il Becquerel è un’unità di misura che indica una disintegrazione al secondo dell’elemento radiattivo).In ambiente esterno il radon si disperde facilmente, mentre tende ad accumularsi in ambienti chiusi, data la differenza di pressione tra esterno ed interno.

il radon si accumula in ambienti sotterranei e chiusi

Gli ambienti chiusi sono in sottopressione e di solito più riscaldati: la differenza di temperatura crea una differenza di pressione verso l’interno che provoca l’immissione del radon, attraverso le fessure e i piccoli fori dei locali più vicini al terreno, come ad esempio cantine e seminterrati. Ed infatti nel periodo invernale e, soprattutto, di notte o nelle prime ore del mattino, la presenza di Radon è più elevata.

valutazione dell' esposizione dei lavoratori al radon secondo D.Lgs. 81/08

Il modulo permette l’analisi ed il calcolo dell’esposizione dei lavoratori che operano in ambienti sottorranei al rischio Radon ai sensi D.Lgs. 230/95, del D.Lgs. 241/00, del D.Lgs. 257/01 e del D.Lgs. 81/08 Titolo II e Allegato IV.