626 Toolbox - Scariche Atmosferiche

626 Toolbox - Scariche Atmosferiche
(Valutazione del Rischio Scariche Atmosferiche)

Clicca qui per accedere alla Demo Gratuita

Il software permette di valutare il rischio da Scariche Atmosferiche secondo quanto previsto dall'art. 29 del D.Lgs. 81/08 e dalla norma CEI EN 62305:13.

Il modulo determina, in automatico, la tollerabilità del rischio, e le relative misure di protezione da adottare, permettendo inoltre un inserimento facilitato attraverso l'utilizzo di un'ampia banca dati con il numero medio di fulminazione annue per ben 8.086 comuni.

 

Caratteristiche

626 Toolbox - Scariche Atmosferiche

L’art. 29 del D.Lgs. 81/08 fa carico al datore di lavoro di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compreso il rischio dovuto ad eventuali fulmini che potrebbero colpire l'azienda a prescinde dalle dimensioni e dalla natura (metallica o non metallica) degli edifici.

Prova la demo on-line è gratis!

Per i nuovi edifici la norma tecnica da utilizzare per valutare il rischio di fulminazione (e definire se gli edifici stessi siano o meno auto protetti) è la CEI EN 62305:13. Nel caso in cui gli edifici non risultino essere auto protetti nei confronti delle fulminazioni, la norma stessa definisce anche i sistemi di protezione che il Datore di Lavoro deve adottare.

Per gli edifici esistenti, per i quali la valutazione del rischio di fulminazione era già stata effettuata in base alle norme tecniche a suo tempo in vigore (es. CEI 81-1 e CEI 81-4), la norma CEI EN 62305–2 impone al Datore di Lavoro di effettuare nuovamente la valutazione al fine di individuare (e realizzare) tutte le misure di protezione necessarie a ridurre i rischi a valori non superiori a quelli ritenuti tollerabili dalla norma CEI EN 62305–2 stessa.

626 Toolbox - Scariche Atmosferiche

Il software 626 Toolbox - Scariche Atmosferiche permette di valutare il rischio secondo quanto previsto dall'art. 29 del D.Lgs. 81/08 e dalla norma CEI EN 62305:13 determinando, in automatico, la tollerabilità del rischio, e le relative misure di protezione da adottare.

Inoltre, grazie un'ampia banca dati di ben 8.086 comuni, l'inserimento dei dati risulta essere estremamente facilitato