626 Toolbox - Radiazioni Ottiche Non Coerenti

626 Toolbox - Radiazioni Ottiche Non Coerenti
(Valutazione Rischio Esposizione a Radiazioni Ottiche Non Coerenti)

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Il modulo permette di effettuare la valutazione del rischio dovuto all'esposizione a Radiazioni Ottiche Artificiali non coerenti (o ROA) secondo quanto stabilito dall'art. 216 D.Lgs. 81/08, Allegato XXXVII del D.Lgs. 81/08, dalle norme UNI EN 14255-1:2005, UNI EN 14255-2:2006 e UNI EN 14255-4:2007.

Il software permette di valutare la classe di rischio a cui sono soggetti i lavoratori determinando inoltre (in automatico) anche le relative misure di prevenzione da adottare.

 

Caratteristiche

Radiazioni Ottiche Artificiali non coerenti

Il Datore di lavoro ha l'obbligo (secondo l'Art. 216 del D.Lgs. 81/08) di effettuare la verifica dei livelli di ROA (Radiazioni Ottiche Artificiali) a cui possono essere soggetti i lavoratori durante la loro normale attività aziendale.

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Le radiazioni ottiche comprendono le componenti dello spettro elettromagnetico di lunghezza d'onda minore dei campi elettromagnetici (trattati al Capo IV del Titolo VIII del DLgs.81/2008) e maggiore di quelle delle radiazioni ionizzanti (trattate dal DLgs.230/95 e successive integrazioni).

L'intervallo delle lunghezze d'onda delle ROA (Radiazioni Ottiche Artificiali) è compreso tra 100 nm e 1 mm (con le bande spettrali degli infrarossi -IR-, del visibile -VIS- e dell'ultravioletto -UV-) mentre l'energia (E=hv) è compresa tra 10 elevato alla meno 3 e 12 eV

Le sorgenti di radiazioni ottiche possono inoltre essere classificate in sorgenti coerenti (es. luce LASER) esorgenti non coerenti. Le radiazioni ottiche coerenti emettono radiazioni in fase fra di loro (ovvero i minimi e i massimi delle radiazioni coincidono come succede per esempio nei LASER), mentre le radiazioni ottiche non coerenti emettono radiazioni fra di loro sfasate.

626 Toolbox - Radiazioni Ottiche Artificiali

Le principali sorgenti ROA "non coerenti" presenti negli ambienti di lavoro sono:

nell'INFRAROSSO

  • Riscaldatori radianti
  • Forni di fusione metalli e vetro
  • Cementerie
  • Lampade per riscaldamento a incandescenza
  • Dispositivi militari per la visione notturna
  • etc.

nella LUCE VISIBILE

  • Sorgenti di illuminazione artificiale (lampade ad alogenuri metallici, al mercurio, sistemi LED, etc.)
  • Lampade per uso medico (fototerapia neonatale e dermatologica) / estetico
  • Luce pulsata -IPL (Intense Pulsed Light)-
  • Saldatura
  • etc.

nell'ULTRAVIOLETTO

  • Macchine per la sterilizzazione
  • Essiccazione di inchiostri e vernici
  • Attività di fotoincisione
  • Controlli difetti di fabbricazione
  • Lampade per uso medico (es.: fototerapia dermatologica) e/o estetico (abbronzatura) e/o di laboratorio
  • Saldatura ad arco / al laser
  • etc.

I principali effetti dell'esposizione a radiazioni ottiche non coerenti sull'occhio e la pelle sono:

  • Ultravioletto C (da 100 nm a 280 nm) e Ultravioletto B (da 280 nm a 315 nm) colpisce l'occhio con fotocheratite e fotocongiuntivite e colpisce la pelle con eritemi, tumori cutanei e accelerazione dell'invecchiamento;
  • Ultravioletto A (da 315 nm a 400 nm) colpisce l'occhio con cataratta fotochimica e colpisce la pelle con fotosensibilità;
  • Visibile (da 400 nm a 780 nm) colpisce l'occhio con lesioni alla retina e colpisce la pelle con fotosensibilità;
  • Infrarosso A (da 780 nm a 1400 nm) colpisce l'occhio con cataratta e bruciatura della retina;
  • Infrarosso B (da 1400 nm a 3000 nm) colpisce l'occhio con cataratta e bruciatura della cornea;
  • Infrarosso C (3000 nm a 1 mm) colpisce l'occhio con la bruciatura della cornea;

 

626 Toolbox - Radiazioni Ottiche Artificiali

Oltre ai rischi per la salute dovuti all'esposizione diretta alle radiazioni ottiche artificiali esistono ulteriori rischi indiretti, quali ad esempio:

  • sovraesposizione a luce visibile - che provoca disturbi temporanei visivi come abbagliamento, accecamento temporaneo, etc.;
  • rischi di incendio e di esplosione innescati dalle sorgenti stesse e/o dal fascio di radiazione;

e ulteriori rischi associati alle apparecchiature/lavorazioni che utilizzano Radiazioni Ottiche Artificiali (o ROA) quali stress termico, contatti con superfici calde, rischi di natura elettrica, etc.

626 Toolbox - Radiazioni Ottiche NC è inoltre in grado di determinare (in automatico) sia il livello di rischio a cui il lavoratore può essere soggetto durante la normale attività lavorativa sia le relative misure di prevenzione da adottare da parte del Datore di Lavoro.

 

pienamente aderente alle normative di legge

La valutazione dei rischi generata da 626 Toolbox - Radiazioni Ottiche NC è inoltre pienamente aderente alle seguenti normative di legge:

  • D.Lgs. n. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni, Titolo VIII, Capo V, "Protezione dei Lavoratori dai Rischi di Esposizione a Radiazioni ottiche artificiali";
  • Allegato XXXVII del D.Lgs. 81/08 - Limiti di esposizione alle ROA (Radiazioni Ottiche Artificiali);
  • Direttiva 2006/25/CE del parlamento e del consiglio del 5 aprile 2006 - Prescrizioni minime di sicurezza e di salute, relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (radiazioni ottiche artificiali) (diciannovesima direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CE);
  • UNI EN 14255 - 1 - 2005 - Misurazione e valutazione dell'esposizione personale a radiazioni ottiche incoerenti - Parte 1: radiazioni ultraviolette emesse da sorgenti artificiali nel posto di lavoro;
  • UNI EN 14255 - 2 - 2006 - Misurazione e valutazione dell'esposizione personale a radiazioni ottiche incoerenti - Parte 2: Radiazioni visibili ed infrarosse emesse da sorgenti artificiali nei posti di lavoro;
  • UNI EN 14255-4:2007 - Terminologia e le grandezze da utilizzare per le misurazioni