626 Toolbox - Sovraccarico Biomeccanico Metodo Strain Index

626 Toolbox - Strain Index
(Sovraccarico Biomeccanico - Metodo Strain Index)

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I movimenti ripetitivi degli arti superiori sono caratteristici di attività lavorative che comportano movimenti ripetuti (a cicli) degli arti superiori (ovvero sequenze di azioni ripetitive sempre uguali a se stesse).

Questa tipologia di movimenti, per le loro caratteristiche intrinseche, o in conseguenza delle condizioni ergonomiche generali sfavorevoli, possono comportare (per il lavoratore) rischi di patologie dovute a sovraccarico biomeccanico.

Il software permette di effettuare la valutazione del rischio dovuto a patologie muscolo-scheletriche del distretto mano-polso-gomito utilizzando il metodo Strain Index (di Moore e Garg).

 

Caratteristiche

il metodo di valutazione strain index per attività ripetitive costituite da un solo compito

Il metodo Strain Index è valido solamente per attività ripetitive costituite da un solo compito e permette una valutazione del rischio relativamente alla sola parte distale dell’arto superiore (mano e avambraccio).

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Il metodo di calcolo si basa su principi fisiologici, epidemiologici e biomeccanici.

Per quanto riguarda gli aspetti fisiologici vengono tenuti in considerazione l’intensità degli sforzi, la loro durata e la durata complessiva dei periodi di recupero/riposo del lavoro svolto.

L’aspetto epidemiologico è riferito ad ampi studi statistici che evidenziano l’associazione tra l’insorgenza di disturbi muscolo-scheletrici agli arti superiori e l’intensità, la frequenza e la durata degli sforzi esercitati dagli stessi.

Infine, l’aspetto biomeccanico è relativo al principio fisico di azione e reazione che indica che gli sforzi esercitati esternamente dagli arti si traducono in forze interne di tensione e di compressione sui tendini-muscoli.

626 Toolbox - Sovraccarico Biomeccanico Metodo Strain Index

Lo Strain Index richiede l’individuazione (e la quantificazione) di diversi parametri essenziali quali:

-  Ripetitività: un compito ripetitivo per gli arti superiori deve essere oggetto di analisi particolareggiata se richiede lo svolgimento (in sequenza) di cicli lavorativi di breve durata a contenuto gestuale analogo;

-  Forza: il fattore forza viene definito come l’impegno biomeccanico necessario a svolgere una determinata azione o sequenza di azioni;

- Postura e movimenti: ai fini della quantificazione del rischio è basilare determinare la mutua posizione dei distretti biomeccanici (gomito, polso, spalla) durante l’esecuzione del gesto, considerando che risultano potenzialmente dannose tutte le condizioni posturali estreme, ancor più in condizioni di estrema ripetitività.;

Il metodo Strain Index si basa sulla determinazione di 6 variabili

Il metodo Strain Index si basa essenzialmente sulla determinazione di 6 variabili:

IS: l’intensità dello sforzo nell’effettuare il compito;

DS: la durata dello sforzo all’interno del compito;

AM: il numero di sforzi al minuto;

PMP: la postura assunta dal segmento mano-polso nell’eseguire il compito; 

RL: il ritmo di lavoro (o velocità di esecuzione del compito);

DC: la durata del compito nella giornata lavorativa.

A ciascuna delle variabili indicate, in base alla scelta effettuata per ciascun arto, è poi associato un moltiplicatore che consente di determinare il valore dello Strain Index.

In base al valore massimo è possibile assegnare al compito effettuato dal lavoratore una classe di rischio.