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Ultime News - 626 Suite

  • Contributi a Fondo Perduto per l'innovazione delle PMI Emiliane

    Author Settore Commerciale 626 Suite

    Sono ammesse ai benefici le piccole e medie imprese, aventi sede legale e/o operativa nel territorio della Regione Emilia-Romagna appartenenti a tutti i settori di attività economica Ateco 2007 ad eccezione delle imprese agricole e di quelle operanti nei settori della pesca e dell'acquacoltura.

    Tutte le imprese devono inoltre possedere, al momento della presentazione della domanda, pena l'inammissibilità della stessa, i seguenti requisiti:

    • essere regolarmente costituite ed iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
    • essere attive, non trovarsi in stato di liquidazione (anche volontaria) e non essere soggette a procedure di fallimento, di concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali in corso;
    • non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà;
    • possedere una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL;
    • rispettare le norme dell'ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell'ambiente;
    • non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che sono stati individuati dalla Commissione Europea quali illegali o incompatibili;
    • non devono sussistere cause di divieto, sospensione o decadenza previste dal Codice antimafia.

      Sono ammessi gli interventi realizzati sul territorio regionale che riguardano l'introduzione di strumenti informatici e telematici avanzati e la loro integrazione con l'organizzazione aziendale, finalizzati:

    • all'implementazione e diffusione di metodi di acquisto e vendita on line di prodotti e servizi;
    • allo sviluppo di nuove funzioni avanzate nel rapporto clienti/fornitori;
    • alla condivisione di sistemi di cooperazione e collaborazione tra aziende in particolare negli ambiti della co-progettazione, dell'attività di co-markership, della razionalizzazione logistica;
    • alla riorganizzazione e al miglioramento dell'efficienza dei processi produttivi all'interno della singola impresa e dei processi di innovazione di prodotto con particolare riferimento alla messa a punto ed alla sperimentazione di metodologie e applicazioni innovative nel campo della progettazione, dell'innovazione di prodotto e di processo;
    • allo sviluppo di sistemi che favoriscano l'integrazione e lo sviluppo di altri processi strategici dell'azienda.

      Le spese ammissibili, riferite agli interventi per i quali si presenta la richiesta di contributo, dovranno essere coerenti con le finalità indicate nel progetto e riguardare le seguenti tipologie:

    • Attivazione di servizi di connettività a banda larga
    • Acquisto di dispositivi e servizi infrastrutturali (hardware networking, digitalizzazione, storage, potenze di calcolo, personal computer, ecc.), di licenze software e di servizi applicativi necessari al conseguimento degli obiettivi dell'intervento, compresi gli interventi per la sicurezza informatica.
    • Consulenze specialistiche correlate al progetto, finalizzate all'innovazione organizzativa e all'introduzione nell'azienda di strumenti informatici e telematici avanzati e alla loro valorizzazione produttiva, dimostrando la customizzazione delle soluzioni per l'impresa e la capacità di utilizzo delle nuove soluzioni da parte dell'impresa stessa.

      Ai fini del riconoscimento della loro ammissibilità, le spese potranno essere sostenute a partire dal 1 dicembre 2014 e fino al 31 dicembre 2015.

      L'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale a titolo de minimis, a fronte di un investimento diretto effettuato dalle PMI, fino ad una misura massima corrispondente al 45% della spesa ritenuta ammissibile.
      Saranno esclusi i progetti la cui spesa ammissibile risulta inferiore a € 20.000,00, mentre il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare la somma di € 50.000,00 per progetto.

      Sarà possibile presentare la domanda dal 1 febbraio 2015 al 31 marzo 2015.

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  • Nuovo Bando ISI INAIL 2014: contributo di 267.427.407 euro a fondo perduto

    Author Settore Commerciale 626 Suite

    Anche quest'anno è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Bando ISI INAIL 2014 che prevede il finanziamento in conto capitale a fondo perduto di Euro 267.427.407 per progetti di miglioramento delle condizioni di lavoro e l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
    Sono ammesse al contributo tutte le imprese, anche individuali, ubicate nel territorio italiano ed iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura.

    65% del progetto

    I finanziamenti saranno assegnati fino ad esaurimento secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande. Il contributo, pari a 65% dell'investimento, per un massimo di 130.000 euro ed un minimo ammissibile pari a 5.000 euro (per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è fissato alcun limite minimo) saranno erogati dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto. Per i progetti che comportano contributi superiori a 30.000 euro sarà possibile chiederne un’anticipazione pari al 50% che sarà concessa previa costituzione di garanzia fideiussoria a favore dell‘Inail.
    L’incentivo ISI è ripartito in budget regionali che tengono conto del numero dei lavoratori e dell’indice di gravità degli infortuni rilevato sul territorio ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito quali quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese e da Ismea. 

    Prima fase: caricamento online del progetto
    Le domande di contributo dovranno essere presentate per via telematica nella sezione Servizi Online del sito www.inail.it dal 3 marzo 2015 alle ore 18 del 7 maggio 2015 seguendo la procedura informatica di compilazione guidata.

    Seconda fase: download del codice identificativo
    Dal 12 maggio 2015 le imprese che avranno raggiunto la soglia minima di ammissibilità e salvato la domanda potranno effettuare il download del proprio codice indentificativo necessario per l'invio attraverso lo sportello informatico INAIL.

    Terza fase: Click Day
    Le imprese dovranno inviare attraverso lo sportello informatico INAIL la domanda di ammissione al contributo, utilizzando il proprio codice identificativo. La data e gli orari di apertura dello sportello informatico per l'invio delle domande saranno pubblicati sul sito Inail a partire dal 3 giugno 2015.

    Maggiori informazioni sul sito www.inail.it dove è possibile scaricare l'Estratto del Bando e gli Avvisi Pubblici Regionali.

     

  • BS OHSAS 18001: Le aziende italiane puntano sulla Sicurezza degli Ambienti di Lavoro

    Author Settore Commerciale 626 Suite

    Nel 2014 si sono certificate 3.800 imprese in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (Ohsas 18001), facendo rilevare una crescita del 40% negli ultimi due anni e del 12% nell'ultimo anno. Inoltre 11.600 siti produttivi sono stati certificati analogamente segnando un aumentato di circa il 45% in due anni e dell'8% nel 2014.

    Questi dati emergono da una sintersi elaborata da Accredia, l'Ente unico nazionale di accreditamento, in occasione della consegna del premio Imprese per la Sicurezza organizzato da Confindustria e Inail tenutosi a Roma l'11 dicembre.

    I settori che hanno fatto maggiormente ricorso alla certificazione della sicurezza sui luoghi di lavoro sono quelli delle costruzioni e quelli impegnati nella logistica e nei trasporti, circa 1.500 siti certificati in entrambi i settori, che nel 2014 hanno rappresentato ciascuno il 12,5% del totale dei siti produttivi certificati. A seguire i comparti relativi al rifornimento di energia elettrica (10,5% del totale) e dell'intermediazione finanziaria (7%).

    Domanda Ammessa

    I settori che sono cresciuti maggiormente sono quello dell'industria mineraria (+71%), seguito da quelli relativi alle tecnologie dell'informazione (+34%), dei prodotti in gomma e plastica (+27%) e delle macchine-apparecchiature e dei servizi d'ingegneria (rispettivamente +22%), tutti incrementi rilevati a luglio 2014 rispetto a luglio 2013.

    La Lombardia e' la regione dove si e' registrato il maggior numero di siti produttivi, quasi 1.850 (circa il 15% del totale), che hanno richiesto e ottenuto il "bollino di qualita'" in materia di salute e sicurezza sul lavoro, seguita dal Veneto e dall'Emilia Romagna, rispettivamente con 1.111 e 1.016 siti certificati (il 9% circa del totale). L'incremento e' stato riscontrato su tutto il territorio nazionale.

    E' aumentato anche il numero degli organismi accreditati per il rilascio delle certificazioni del sistema di gestione a garanzia della salute e della sicurezza sui posti di lavoro, che sono quasi raddoppiati passando dai 16 del dicembre 2009 ai 30 del novembre 2014. Oggi Accredia mette in campo 61 ispettori che verificano gli organismi incaricati di rilasciare le certificazioni, comprese quelle per la salute e la sicurezza sul lavoro a norma Ohsas 18001, e negli ultimi 5 anni sono cresciuti di piu' del 30%.

    Federico Grazioli, presidente di Accredia , ha dichiarato che "Le imprese dimostrano di apprezzare i vantaggi che derivano dalle certificazioni, a partire dalla riduzione del numero e della gravita' degli infortuni. Ci sono infatti ricadute importanti in termini di minori costi, umani ed economici, sostenuti dalle aziende certificate e di conseguenza anche dalla collettivita'. Oltre a queste, se ne aggiungono altre non meno rilevanti a partire, per esempio, dai contributi Inail alle aziende per il finanziamento degli interventi sulla sicurezza cosi' come, l'aumento della produttivita', grazie alla riduzione dell'inattivita' per malattie o infortuni del personale".

    Il Premio "Imprese per la Sicurezza 2014", giunto alla terza edizione, vuole valorizzare e premiare gli sforzi fatti dalle imprese italiane per il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza sul lavoro. Scopo del premio e' anche quello di creare e diffondere cultura di impresa su temi cosi' importanti per la tutela dei lavoratori.

    Fonte: Accredia