626 Toolbox MMC Bassi Carichi ad alta frequenza

626 Toolbox - MMC Bassi Carichi ad alta Frequenza

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Il modulo permette la valutazione analitica del rischio collegato alla movimentazione manuale di bassi carichi ad alta frequenza degli arti superiori attraverso l'applicazione della norma UNI ISO 11228-3 (parte 1 e 2).

Il software prevede il calcolo analitico (completamente automatico) del numero di azioni tecniche effettive del turno di lavoro e di quelle di riferimento per entrambi gli arti superiori.

Il modulo permette infine anche di prevedere il numero medio di casi patologici muscolo-scheletrici attesi secondo le fasce di rischio calcolate.

 

Caratteristiche

movimenti ripetitivi degli arti superiori

La metodologia di calcolo utilizzata dal software è quella ufficiale del metodi  1 e 2 della UNI ISO 11228-3 per l'analisi e la valutazione del rischio correlato a movimentazioni ripetitive degli arti superiori.

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Inoltre, il metodo in oggetto, fa riferimento a concetti e criteri già adottati dalla UNI ISO 11228-1 per la la valutazione della movimentazione manuale dei carichi.

Il metodo relativo alla UNI ISO 11228-3 è un metodo che è stato validato scientificamente (sia a livello nazionale che internazionale) e permette un'analisi quantitativa dei principali fattori di rischio permettendo di prevedere anche il numero di casi patologici attesi secondo le fasce di rischio calcolate.

Il software tiene in considerazione i seguenti fattori:

  • la ripetitività, ovvero la presenza di eventi (cicli, tipi di posture) che si ripetono nel tempo sempre uguali;
  • la frequenza ovvero numero di azioni per unità di tempo;
  • la forza ovvero lo sforzo fisico richiesto al lavoratore per l'esecuzione delle azioni di movimentazione;
  • la postura ovvero il complesso delle posture e dei movimenti utilizzati da ciascuna principale articolazione per compiere la sequenza di azioni che caratterizzano il movimento (es. posture incongrue e/o stereotipia dei movimenti);
  • il periodo medio di recupero;
  • fattori di rischio complementari.

I fattori di rischio complementari sono dei fattori che possono essere considerati come veri e proprio amplificatori del rischio per il lavoratore (es. l'utilizzo di guanti inadeguati, l'utilizzo di strumentazione vibrante, l'utilizzo di attrezzi che provocano compressione sulla pelle, l'esecuzione di lavori di precisione, ritmi di lavoro imposti direttamente dalla macchina, etc.)

il software considera rischi complementari

Il percorso di analisi che porta il software alla determinazione dell'indice relativo alla UNI ISO 11228-3 si articola nei seguenti punti generali:

  • l'individuazione dei compiti caratteristici di un lavoro e fra questi determina quelli che si compiono secondo cicli ripetuti sempre uguali a se stessi;
  • la descrizione (e quantificazione) per ciascun compito ripetitivo dei fattori di rischio associati (es. la frequenza, la forza, la postura, i fattori complementari presenti, etc.);
  • la ricomposizione dei dati riguardanti i singoli compiti all'interno del turno di lavoro, considerando anche la durata complessiva dei diversi compiti assegnati al lavoratore e ai periodi di recupero (qualora presenti);
  • la valutazione sintetica dei fattori di rischio per l'intero ciclo di lavoro.

 

REQUISITI SOFTWARE:

Disponibile per piattaforma WindowsDisponibile per:

Windows 2000, XP, Vista (solo 32 bit)
Windows 7 (32 e 64 bit),
Windows 8, 8.1 e 10 (32 e 64 bit),
Windows Server (qualsiasi versione)

Disponibile per piattaforma LinuxDisponibile per:

RedHat, Ubuntu, CentOS,
SuSe, Fedora, Debian (a 32 bit)